Venezia 70: tutti i vincitori della Mostra del Cinema di Venezia

Tutti i vincitori della Mostra del Cinema di Venezia 2013La Mostra del Cinema di Venezia termina la sua settantesima edizione premiando un regista italiano, e non sono pochi i premi assegnati agli artisti del nostro Paese. Il Leone d’Oro va a Gianfranco Rosi per il film “Sacro Gra”, che racconta la vita nella periferia di Roma.

Sul podio

Il Leone d’Argento è andato invece ad un regista greco: a Miss Violence di Alexandar Avranos. Ed entra anche la Cina sul podio: il Gran premio della Giuria è stato consegnato a “Stray dogs” di Tsai Ming-Liang. Erano quindici anni che l’Italia non riceveva il premio più importante del Festival di Cannes, e questa è quindi una bella vittoria, a testimonianza del fatto che il nostro Paese è ancora in grado di produrre film di alta qualità tecnica e di profondo significato, capaci di rispecchiare e descrivere l’epoca in cui viviamo. Dopo “Così ridevano” di Gianni Amelio è quindi il documentario sul che si svolge ai margini del famoso raccordo anulare della capitale ad ottenere il plauso della giuria, quest’anno presieduta da Bernardo Bertolucci. Un film che racconta la vita difficile, i sentimenti, la solidarietà dei personaggi che vivono alla periferia di Roma, in una lavorazione che è durata tre anni.

Tutti i premi

Un’altra italiana, Elena Cotta, riceve la Coppa Volpi come migliore attrice, essendo la protagonista del film di Emma Dante intitolato “Via Castellana Bandiera”, un film che narra uno scontro, una sfida, tra due donne, in una Sicilia in cui dominano l’orgoglio, la caparbia, le guerre tra famiglie. Anche Themis Panou ottiene lo stesso premio per l’interpretazione del protagonista in “Miss Violence”, un uomo apparentemente buono e gentile, ma in cui in realtà si cela un mostro. Invece il premio Marcello Mastroianni per il miglior attore va a Tye Sheridan, che ha recitato in “Joe” di David Gordon Lee, ambientato in Texas, in fornisce l’occasione di redenzione a Nicolas Cage, che interpreta un ex detenuto.
Il tedesco “Die Frau des Polizisten” (La moglie del poliziotto)di Philip Gronig, che narra il rovinarsi di un rapporto tra un poliziotto e sua moglie fino ad arrivare alla violenza, ha ricevuto il premio speciale della Giuriam netre Steve Coogan e Jeff Pope hanno vinto il premio per la miglior sceneggiatura di “Philomena” di Stephen Frears, una commedia brittanica sul tema della maternità, delle fede e della colpa con Judi Dench.
Il miglior cortometraggio del festival francese è stato “Kush” di Shubhashish Bhutiani, a cui è andato il Premio Orizzonti: il film racconta la storia vera di un bambino sikh, in India, nel 1984 dopo l’assassinio del primo Ministro Indira Gandhi e durante le rivolte contro i sikh. Invece il premio speciale Orizzonti è andato a “Ruin” di Michael Cody e Amiel Courtin-Wilson, una pellicola alla ricerca dell’immagine perfetta, una storia d’amore, di fuga e di morte ambientata in Cambogia, in bilico tra realtà e sogno. Sempre nell’ambito di Orizzonti, la migliore regia è andata a “Still Life” di Uberto Pasolini, una commedia delicata e perfetta nella costruzione, in cui John May(interpetato da Eddie Marsan) è un funzionario comunale che si occupa di scoprire le identità di defunti sconosciuti. Infine, il premio Orizzonti per il Miglior film è stato consegnato a “Eastern Boys” di Robin Campillo, che parla della storia d’amore di due immigrati clandestini.
“White Shadow” di Noaz Deshe ha vinto infine il Leone del Futuro, consegnato da Carlo Verdone: la pellicola narra il dramma della persecuzione degli albini in Tanzania, dove si crede che loro parti cel corpo abbiano poteri magici e vengono perciò uccisi in modo crudele.

Immagine: Alexander Vasilyev – FotoliaSimilar Posts:

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