CONCORSO INTERNAZIONALE
Marino Mazzacurati – Artigiano della storia (Italia 2010, 36’) di Riccardo Biadene e Gianluca Greco. Un documentario in memoria di Marino Mazzacurati (1907-1969), protagonista della storia artistica, culturale e civile del Novecento italiano.
La presa (Spagna 2008, 16’) di Jorge Rivero. L’artista Joaquín Vaquero Turcios rievoca il suo lavoro di pittura murale per la diga di Salime, costruita nel 1946 fra le montagne delle Asturie.
È l’amore vero male (Italia 2009, 12’) di Emanuele Policante. e Vieri Brini Un omaggio ironico e appassionato all’arte del fotoromanzo.
Il Polittico del Lanino, discepolo gaudenziano, a Valduggia (Italia 2009, 21’) di Giulio Pedretti. La statua parlante di Gaudenzio Ferrari, nella piazza di Valduggia, guida lo spettatore alla scoperta della pala “Icona Tota Aureata”, dipinta da Bernardino Lanino per la chiesa di San Giorgio.
In un paese lontano(Italia 2010, 6’) di Fiorenzo Rosso. Un luogo immaginario alla frontiera fra figurazione e astrattismo, costruito attraverso i diorami ed esplorato con un’enigmatica carrellata.
Officina Russolo(Italia 2009, 5’) di Guglielmo Manenti. Nel centenario del Futurismo, un’animazione dedicata a Luigi Russolo, uno dei fondatori del movimento futurista, nonché inventore di stralunate macchine sonore.
GAM_line – Oltre i confini dell’arte (Italia 2007, 26’) di Umberto Viani. Tra “Una notte al museo” e “Arca russa”, le avventure di un pugile viaggiatore del tempo e di una serie di personaggi usciti dai quadri, nelle sale della GAM di Torino.
In viva morte morta vita vivo (Italia 2009, 10’) di Alessandro Avataneo. Una interpretazione visionaria delle opere di Glenn Brown, uno dei più importanti artisti inglesi contemporanei.
La mer (Spagna 2009, 1’) di Raùl Guíu. L’eterno antagonismo di realtà e rappresentazione laconicamente e ironicamente rivisitato.
Ossidiana (Italia 2009, 100’) di Silvana Maja Biopic. La tragica vita della pittrice napoletana Maria Palliggiano, allieva e amante del futurista Emilio Notte.
Kawamata Gandamaison (Francia 2008, 26’) di Gilles Coudert. L’artista giapponese Tadashi Kawamata e centocinquanta studenti della Ecole Nationale Supérieure di Versailles lavorano insieme a una singolare costruzione architettonica.
Giulio Cesare – Le fasi del gesso (Italia 2009, 34’) di Silvano Coggiola. Uno sguardo attento e partecipe sull’Istituto Belle Arti di Vercelli e sulla tradizione locale di insegnamento della scultura.
Detto per inciso (Italia 2009, 8’) di Eleonora Marino. L’antica tecnica della grafica incisa riscoperta da due giovani artisti, nel loro laboratorio in Trastevere.
Ogni mattina (Italia 2006, 5’) di Alberto Peraldo. Un video che combina disegni a mano e animazione 2D e 3D, con immagini ispirate ai versi di Alda Merini.
+ o – x Nespolo (Italia 2009, 49’) di Luca Grivet Brancot. Il ritratto di Ugo Nespolo, una delle figure chiave dell’arte contemporanea, si dipana attraverso incontri, luoghi e personaggi della cultura torinese.
Lavori in corso, conversazione con Jannis Kounellis (Italia 2008, 27’) di Ivana Russo. L’artista greco Jannis Kounellis ci guida alla scoperta della “grande K”, la struttura da lui concepita nel Palazzo Arnone di Cosenza per esporre quattro magnifiche tele di Mattia Preti .
L’anarchia del mio sangue marino (Italia 2009, 15’) di Gabriele Nugara. Omaggio a Guido Seborga (1909 – 1990,) pittore e letterato, ricordato attraverso le sue parole, i suoi quadri e i suoi paesaggi, in particolare quelli fra Bordighera e Ventimiglia
Negli occhi (Italia 2009, 75’) di Daniele Anzellotti e Francesco Del Grosso. L’attrice Giovanna Mezzogiorno ricorda suo padre Vittorio, protagonista del teatro italiano e mondiale; con musiche originali di Pino Daniele.
La serenissima (Spagna 2006, 29’) di Gonzalo Ballester. Il pittore e letterato spagnolo Ramón Gaya visse a Venezia fra il 1952 e il 1953 tenendo un diario, che il film illustra alternando immagini di repertorio a colori, e riprese in bianco e nero della Venezia odierna.
Eco Land Art (Italia 2009, 20’) di Luigi Rotondo. Il film documenta le opere lasciate sul territorio dagli artisti nelle Gole del Sagittario, in Abruzzo.
Retro Disk Chunter (UK 2009, 1’) di Stuart Pound. Un omaggio al design del floppy disk, oggetto tecnologico ormai consegnato al passato.
Pixel Pancho Cercasi (Italia 2006, 15’) di Maddalena Merlino. La documentazione del lavoro di un giovane street-artist specializzato in robottini, filmato con sguardo iper-realistico in una Torino notturna.
Automorphosis (USA 2008, 77’) di Harrod Blank. Forme e modi della trasformazione delle automobili in opere d’arte.
La quadratura del cerchio (Italia 2009, 12’) di Andrea Saettone. Una possibile interpretazione fantascientifica delle architetture circolari di Casale Monferrato.
La preghiera (Italia 2009, 8’) di Gigi Giustiniani. Un fabbro scultore di Milano, la sua idea di arte e il cielo di montagna in inverno.
Un artista eterodosso (Italia 2007, 20’) di Cesare Camardo. Marcel·lí Antúnez Roca, fondatore della celebre compagnia teatrale catalana “La Fura dels Baus”, spiega la sua concezione eterodossa dell’arte, alla frontiera fra teatro, musica, composizione visiva e sperimentazione.
Possibili rapporti. Due poeti, due voci (Italia 2008, 52’) di Nelo Risi. Nel paesaggio veneto di Pieve di Soligo, il poeta Andrea Zanzotto discute con il regista Nelo Risi, a sua volta poeta; nell’affrontare il tema del rapporto fra parole e immagini, Zanzotto rievoca l’opera del padre Giovanni, pittore e decoratore di chiese.
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SEZIONE RETROSPETTIVA
Rythmus 21 (Germania, 1921, 3’ 22”) di Hans Richter. Movimenti ritmici di geometrie luminose e pulsazioni, sul nero profondo, il primo film astratto di Richter (1888-1976) contende a Lichtspiel. Opus I di Ruttmann la primogenitura nel campo del cinema astratto.
Lichtspiel. Opus I (Germania, 1921, 10’) di Walter Ruttmann. Il primo film astratto di Ruttmann (1887-1941), con l’utilizzo lirico delle forme e dei colori, affonda le radici nella cultura visiva, musicale e teatrale dell’autore.
Symphonie diagonale (Svezia, 1924, 6’) di Viking Eggeling. Si tratta dell’unico film sopravvissuto dello svedese Eggeling (1880-1925), che lavorò alla sua realizzazione tra l’estate del 1923 e l’autunno del 1924. Lungo le diagonali immaginarie dello schermo, blocchi perpendicolari e forme sinuose si incontrano/scontrano secondo una controllata articolazione ritmica.
Filmstudie (Germania, 1926, 3’ 44”) di Hans Richter. Astrazione e dadaismo: volti, specchi deformanti e dettagli di globi oculari fluttuanti, in uno dei film che hanno reso celebre Richter anche oltre oceano.
Ein Lichtspiel schwarz weiss grau (Germania, 1930, 6’ 30”) di Laszlo Moholy-Nagy. Una scultura cinetica – il Light-Space Modulator – illuminata e filmata in vari modi durante il suo movimento. La paradossale astrazione del neo- oggettivo di Moholy-Nagy (1895-1946).
Studie Nr. 9 (Germania, 1931, 3’) di Oskar Fischinger. Uno dei più eleganti e aggraziati fra i tredici Studi di musica visiva di Fischinger (1900-1967), ideato sulla Sesta danza ungherese di Johannes Brahms.
An Optical Poem (USA, 1937, 7’) di Oskar Fischinger. Il primo lavoro di Fischinger per la MGM. Una sinfonia visiva disegnata sulle note della Seconda rapsodia ungherese di Franz Liszt.
Begone Dull Care (Canada, 1949, 7’ 50”) di Norman McLaren. Il capolavoro maturo della sinestesia audiovisiva. La pluripremiata opera di “musica visuale”, basata su un brano di Oscar Peterson, che ha incoronato McLaren (1914-1987) maestro del cinema sperimentale.
Mothlight (USA, 1963, 3’ 14”) di Stan Brakhage. Realizzato da Brakhage (1933-2003) senza cinecamera, un film radicale fatto di particelle vegetali e animali intrappolate tra due pellicole di 16 mm.
Stellar (USA, 1993, 2’ 20”) di Stan Brakhage. Così come a occhio nudo le stelle appaiono distanti e puntiformi, per l’occhio espanso dell’autore si approssimano fino a possederne interamente l’Essere.
Berlino. Sinfonia di una grande città (Germania, 1927, 70’) di Walter Ruttmann.Frammenti di vita quotidiana trasfigurati in una sinfonia visiva, vicina agli esperimenti del cinema astratto. Il capolavoro di Ruttmann, sintesi mirabile tra documentarismo e avanguardia.
The Dreams That Money Can Buy (USA, 1947, 85’) di Hans Richter. Un compendio di surrealismo e astrattismo cinematografico, prodotto da Peggy Guggenheim e ambientato a New York. Sei episodi che corrispondono ad altrettanti sogni, immaginati da Max Ernst, Fernand Léger, Man Ray, Marcel Duchamp, Alexander Calder e dallo stesso Richter.
Rami (Omaggio a Mondrian) (San Marino, 2010, 5’) di Riccardo Maneglia. L’artista riminese, protagonista della scorsa edi- zione con il celebrato Pollockoko, firma una nuova produzione in esclusiva per VAM Fest 2010.
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SEZIONE CINEMA E CITTÀ
Morte a Venezia (Italia, 1971, 120’) di Luchino Visconti con Dirk Bogarde, Bjorn Andersen, Silvana Mangano. Un artista in villeggiatura al Lido è fatalmente attratto da un adolescente. Adattamento viscontiano del racconto di Thomas Mann, con atmosfere morbosamente decadenti e musiche tratte dalla Quinta sinfonia di Mahler.
Colpo di fulmine (Italia, 1985, 95’) di Marco Risi con Jerry Calà, Vanessa Gravina, Ricky Tognazzi. Un agente di borsa in villeggiatura al Lido è fatalmente attratto da un’adolescente. Libero adattamento in chiave pop di Morte a Venezia di Mann, per uno dei film italiani più memorabili degli anni Ottanta. Lo presenta l’attrice Vanessa Gravina.
Ultimo tango a Parigi (Italia / Francia, 1973, 126’) di Bernardo Bertolucci con Marlon Brando, Maria Schneider, Jean-Pierre Léaud
L’incontro in un appartamento parigino sconvolge la vita di un maturo americano e una ragazza francese. Trasfigurata dalla scenografia di Scarfiotti e dalla fotografia di Storaro, Parigi diventa una “città arancione”, sensuale e inquietante, ispirata alla pittura di Francis Bacon. Il film è presentato da Miriam Mirolla, autrice del libro Amore e Psiche. Storyboard di un mito (Electa).
SEZIONE IL CINEMA DEGLI ARTISTI
Quijote (Italia, 2006, 75’) di Mimmo Paladino. Il primo film del grande artista campano offre una lettura del tutto inedita e personalissima dell’eroe di Cervantes. Con Peppe Servillo, Lucio Dalla, Alessandro Bergonzoni e Ginestra Paladino. L’opera è presentata da Riccardo Giagni e dallo sceneggiatore Corrado Bologna.
SEZIONE IL CINEMA SUGLI ARTISTI
Parigi (3’ 09”), Torino (5’ 11”), Venezia (3’), Studio (2’ 41”). di Adriana Ferrari Ragazzi. Film dedicato alle sculture di Maria Cristina Carlini.
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SEZIONE CONTEMPORANEA
Vacanze a settembre (4’ 41”) Fitness Forever di Anna Di Prospero.
Bacharach (3’ 01”) Fitness Forever di Anna Di Prospero.
Slide show (10’) della produzione fotografica di Anna Di Prospero.
Futa Yemenita (3’ 03”) Marcilo Agro e Duo Maravilha, regia di Cristian Dondi.
Frasi così (3’ 29”) Marcilo Agro e Duo Maravilha, di Donatella Di Cicco.
It’s a Sin (3’ 54”) Marcilo Agro e Duo Maravilha, di Federico Ambiel.
You (5’ 04”) Les Fleurs USB, di Denis Longhi e Christopher Ghidoni.
Mad Men. Stagione 1, episodio 1 (USA, 2007, 47’) di Matthew Weiner. Eccezionalmente sul grande schermo, il pilot della serie tv di culto ambientata nel mondo dei pubblicitari newyorkesi, alla fine degli anni Sessanta. Con una straordinaria ricostruzione scenografica di ambienti e costumi.
SEZIONE CONTEMPORANEA
Capitan Novara, un giorno da supereroe (19’ 53”) di Luca Baggio e Fabrizio De Fabritiis. Si tratta del film vincitore del concorso Corti tra le nuvole 2009.
A cuore aperto (22’) di Alessia Di Giovanni e Daniele Statella. Dal fumetto Cornelio (Star Comics), di Carlo Lucarelli, Mauro Smocovich, Giuseppe Di Bernardo.
L’appuntamento (7’) di Alessia Di Giovanni e Daniele Statella, con Tommy Givogre e Michela Zattini.
Dark Resurrection (60’) di Davide Bigazzi e Angelo Licata. Un piccolo film italiano, ambientato nell’universo di Star Wars, da cui è tratto un fumetto. Un esempio straordinario di una produzione a basso budget, che con un uso intelligente degli effetti digitali riesce a imporsi all’attenzione del mondo del cinema.
CINEMA E DANZA
Deep in the Wood (Belgio, 2002, 60') di Thierry De Mey. L’opera più ludica e onirica di De Mey, con personaggi fiabeschi e mitologici.
MURI E FRONTIERE
Walls & Borders (Italia, 2009, 290’) a cura di Maddalena Merlino e Claudio Paletto. A vent’anni dalla caduta del muro di Berlino ottantatré registi raccontano i muri e i confini geografici, fisici, mentali che segnano le società in cui viviamo, con forme che vanno dal documentario alla fiction, dalla videoarte all’animazione
SEZIONE ARTI DEL CINEMA
Giulia non esce la sera (Italia, 2009, 105’) di Giuseppe Piccioni con Valerio Mastandrea e Valeria Golino. La vita di uno scrittore cambia dopo l’incontro con Giulia, una carcerata che sconta gli ultimi anni della pena in regime di semilibertà. Il lavoro congiunto di regia, fotografia e scenografia esprime il contrasto fra le illusioni della fantasia e le asprezze del mondo reale. Scenografia di Giada Calabria, fotografia di Luca Bigazzi.
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