Il cinema italiano sbarca in Giappone: il Tokyo International Film Festival

Tre film italiani al festival del cinema di Tokyo Il cinema italiano ne sta facendo parecchia di strada: arriva fino in Giappone, e precisamente al Tokyo International Film Festival, che si svolge dal 17 al 25 ottobre. Si tratta del secondo festival più importante dell’Asia dopo l’ineguagliabile “Busan” in Corea del Sud. L’Italia è presente con tre film.

Il festival di Tokyo

Il Tokyo International Film Festival (Tiff) è giunto quest’anno alla 26esima edizione ed il direttore è Yoshihiko Yatabe, che lo ha saputo innovare nell’organizzazione, aumentando il numero delle sezioni, e migliorando la qualità delle pellicole presentate. Il festival è comunque di rilievo ed è l’unico giapponese riconosciuto dalla Federazione internazionale delle associazioni di produzione cinematografica. Il festival nacque il 31 maggio 1985, nel quartiere di Shibuya, con la proiezione di “Ran” di Akira Kurosawa, una pietra miliare del cinema giapponese, un po’ come lo è per noi Fellini, e chiusa con quella di “Biruma no tategoto” di Kon Ichikawa. Poi il festival si è sempre tenuto in autunno e dal 1992 da biennale è diventato annuale.
L’appuntamento mondano è una data fissa per le star di tutto il mondo, tanto che quest’anno ha deciso di recarvisi anche il primo ministro giapponese Shinzo Abe. Tra gli attori più conosciuti, invece, è da notare la presenza dell’americano Tom Hanks.

I film italiani presentati

L’Italia è presente quest’anno con tre film: “Anni felici” di Daniele Luchetti, per la sezione International Competition; “La migliore offerta” di Giuseppe Tornatore per la sezione Special Screening e “Via Castellana Bandiera” di Emma Dante per la sezione World Focus.
“Anni felici” è stato presentato a molti Festival internazionali del 2013 e vanta un cast d’eccezione con Kim Rossi Stuart. Racconta la storia di Guido, un artista, e di sua moglie nella Roma del 1974. Parla del loro amore, dei tradimenti, delle confessioni e di come, provando ad essere una famiglia libera, si trovano incastrati in una situazione che sembra senza via d’uscita.
“Via castellana bandiera” ha vinto la Coppa Volpi al Festival di Venezia per la Migliore Attrice grazie all’interpretazione di Elena Cotta, il Premio Lina Mangiacapre e il Premio Soundtrack Stars, inoltre è stato presentato al Bfi London Festival e al Busan Festival. Narra un duello che si svolge a Palermo, in auto, tra due donne, nessuna delle quali ha intenzione di fare un passo indietro: sono Samira, un’anziana albanese che fa parte di una famiglia palermitana, e Rosa, che si è trasferita a Milano con la figlia e si trova lì per sbaglio. Proprio Elena Cotta che interpreta il personaggio di Samira ha risposto alle domande dei giornalisti in Giappone, ottenendo dopo sessant’anni in cui calca le scene una grande popolarità.
“La migliore offerta” è stato presentato in vari Festival internazionali e ha vinto i premi di Miglior Film, Miglior Regista, David Giovani, Miglior Scenografia, Migliori Costumi, Miglior Colonna Sonora al David di Donatello 2013. Inoltre sarà distribuito anche in Giappone, a conclusione del Tokyo Film Festival, dalla Gaga. Potrebbe essere definito un giallo romantico, ma senza detective, con un sorprendente colpo di scena che ne ribalta la trama, e un finale aperto che lascia allo spettatore decidere come andrà a finire. Parla di un antiquario molto solitario, che colleziona quadri e che un giorno viene incaricato da una ragazza di occuparsi della dismissione della casa dei genitori, colma di opere d’arte e oggetti antichi. La ragazza però non vuole farsi vedere di persona e con il tempo tra i due nasce una faticosa quanto imprevedibile relazione.
Chissà che sarà uno dei tre film del nostro Paese ad ottenere l’ambito Grand Prix giapponese. Un secondo premio a nome di Akira Kurosawa viene inoltre assegnato ai registi che hanno dato un contributo particolare allo sviluppo del cinema mondiale.

Immagine: under_g – FotoliaSimilar Posts:

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