Gigi Proietti in libreria con “Tutto sommato”
Nov27

Gigi Proietti in libreria con “Tutto sommato”

Gigi Proietti, noto attore e regista, ha appena scritto un libro: si intitola “Tutto sommato, qualcosa mi ricordo” ed è già disponibile in libreria. Non lo definisce una vera e propria autobiografia, ma più che altro il volume è una raccolta di ricordi, di aneddoti e storie divertenti. Il libro Lo ha definito “un lavoraccio infame” questo volume, come se fosse stata una fatica tremenda raccoglie tutti i suoi ricordi, scegliere i più interessanti, stendere il testo: il prodotto di tanto lavoro è un libro simpatico e interessante, soprattutto per i fan del mattatore. “Lo schiaffo del prete” è il titolo del primo capitolo, in cui Proietti presenta la sua opera e la definisce “quattro chiacchere sul suo passato” e aggiunge con modestia “sperando che a qualcuno possano interessare”. Un naturale sguardo verso il passato per un artista che ha già raggiunto il massimo del successo, e ha appena compiuto 73 anni. Uno dei degli ultimi libri editi da Rizzoli, “Tutto sommato, qualcosa mi ricordo” è un po’una rivelazione, dato che l’attore ha sempre mantenuto una riservatezza assoluta sulla vita privata. Il libro è una galleria dei momenti più importanti della vita di Gigi Proietti, scritti in forma di racconto, mettendo in risalto il legame con la storia contemporanea italiana: racconta della sua infanzia passata nel quartiere Tufarello, in periferia di Roma, come venne in contatto con il mondo dello spettacolo, narra il suo incontro con miti quali Carmelo Bene e Vittorio Gassmann. Ricorda il grandissimo successo ottenuto negli anni Settanta con il film “A me gli occhi, please” e al suo ingresso in televisione. Una carrellata di aneddoti vissuti tra i protagonisti del mondo dello spettacolo. Chi è Gigi Proietti Gigi Proietti è doppiatore, attore, regista per la televisione, affabulatore e trasformista, è considerato l’erede di Ettore Petrolini. Ha iniziato la sua carriera come attore nel teatro sperimentale, poi da quando nel 1970 sostituì Domenico Modugno nella commedia “Alleluja brava gente” di Garinei e Giovannini, seguono un successo dopo l’altro. Nel 1974 è Neri Chiaramantesi in “La cena delle beffe”, di Sem Benelli, dove recita con Carmelo Bene e Vittorio Gassmann, nel 1976 conosce Roberto Lerici, con cui scrive e dirige gli spettacoli teatrali più ricordati dal pubblico: primo tra tutti “A me gli occhi, please”, ma anche “Come mi piace”, “Leggero leggero”, e poi per la tv “Attore, amore mio” e “Io, a modo mio”. Questo e tanti altri libri scritti da attori, registi e personaggi famosi, oltre ad altri libri su Gigi Proietti e i dvd delle sue performance, si possono trovare su www.inmondadori.it. Immagine di: Aaron Amat –...

Continua a leggere
La finanza al cinema: tre film con cast eccezionale
Nov12

La finanza al cinema: tre film con cast eccezionale

Se è vero che il cinema ritrae le paure, gli ideali, i sogni, le difficoltà della vita di ogni epoca, allora non poteva esimersi in questi anni di crisi economica e di grande attenzione allo spread, di parlare della finanza. Infatti lo fa e sono numerosi i film che usciranno presto nelle sale ad avere per argomento crack finanziari, truffe e banche. Dagli Stati Uniti “Margin Call” “Margin Call”, presentato alla Berlinale di quest’anno e appena uscito nelle sale americane, è una produzione indipendente. La trama del film narra il crack della banca Lehman Brothers del 15 settembre 2008, anche se non la nomina mai apertamente. Il colosso si occupava di investimenti ed era uno dei più importanti operatori del mercato dei titoli di stato degli Stati Uniti. Il “Margin Call” a cui fa riferimento il titolo è la chiamata con cui il broker deve informare i clienti che i loro titoli stanno per crollare. Il film denuncia, con una serrata cronaca del fallimento avvenuto nella notte tra il 15 e il 16 settembre, come spesso si nasconda la verità nel mondo della finanza, a danno dei risparmiatori. Questa è stata, infatti, una delle principali bolle finanziarie dell’inizio della crisi economica mondiale che dura ancora oggi. Il protagonista è un analista di bilancio che si accorge che i conti della banca non tornano e perciò viene licenziato. Ma nel giro di una notte tutta l’azienda crolla, e i dirigenti dovranno comunque rinunciare ai loro incredibili stipendi. Il cast è d’eccezione, con Kevin Spacey e Demi Moore, il regista è un esordiente, ma molto promettente, Jeffrey C. Chandor. “Life without principle” Anche il regista cinese Johnny To sforna un thriller dedicato al mondo della finanza e alla sua amoralità. “Life without principle” narra la storia di tre persone che hanno bisogno di soldi. Sono un’impiegata di banca che viene costretta a vendere fondi al alto rischio ai suoi clienti, per raggiungere gli obiettivi assegnati, un malvivente che prova a giocare in borsa per guadagnare il denaro che gli serve per pagare la cauzione a un suo amico, un ispettore di polizia che si trova a dover pagare la serata di lusso prenotata dalla moglie e il sostentamento di una sorellastra di cui non conosceva l’esistenza. Ed ecco che trovano una borsa con 5 milioni di dollari. Come si comporteranno questi tre uomini comuni, di fronte a un caso ironico e crudele? Verdone gira “Sotto una buona stella” In Italia c’è Carlo Verdone, che sta iniziando le riprese di un film dedicati al tema della finanza. A Cinecittà si sta girando “Sotto una buona stella”. Il film racconta gli effetti della...

Continua a leggere
Miss Violence: un giallo noir vincitore al Festival di Venezia
Nov01

Miss Violence: un giallo noir vincitore al Festival di Venezia

Nelle sale proprio dalla notte di halloween, “Miss Violence” è un film terrificante, che ha vinto il Leone d’Argento alla regia e la Coppa Volpi al migliore attore Themis Panou al festival di Venezia 2013. Un giallo dalle tinte noir di Alexandros Avranas che vuole essere esemplare della situazione sociale che si vive in Grecia in questi anni. La trama Il film narra la storia di un orrore familiare, come ce ne può essere in qualunque famiglia apparentemente felice. Tutto inizia con una festa di compleanno, quella di una bambina, una delle figlie nella famiglia protagonista. Angeliki compie 11 anni, e il giorno delle sua festa, si butta dalla terrazza suicidandosi. In un primo momento la polizia e gli investigatori non sanno darsi una spiegazione del gesto assurdo. Ma poi, tramite suggerimenti, sfumature, piccoli particolari, lo spettatore piano piano viene a scoprire la tragica, e orribile, verità. Il pater familias, nell’ottima interpretazione di Themis Panou, è un dittatore crudele all’interno delle mura di casa, è un mostro che controlla le menti e le azioni dei figli e della moglie. È un uomo umiliato dal mondo esterno, un impiegato precario, con uno stipendio ridicolo, che sfoga tutte le due frustrazioni nella famiglia, composta, dopo la morte di Angeliki, dalla moglie, ovvero Reni Pittaki, dalla figlia Eleni, interpretata da Eleni Roussinou, e dai nipoti i Myrto, interpetato da Sissy Toumasi, Alkimini, ovvero Kalliopi Zontanou, e Filippos, ovvero Konstantinos Athanasiades. Impone regole ferree e si comporta in modo ossessivo, infliggendo punizioni violente che rasentano la tortura, controlla anima e corpo di ognuno di loro con sottili strategie, impone punizioni esemplari e del tutto arbitrarie. Si vuole sentire un dio tra le quattro mura di casa, una casa che peraltro sembra totalmente isolata dall’esterno, verso cui non trapela niente, nessun grido d’aiuto né di disperazione. Violenza fisica e sociale Alexandros Avranas dirige con incredibile maestria questo film, lasciando parlare non solo le parole, ma anche ciò che non viene detto, i colori dell’ambiente, così freddi e insignificanti, una fotografia estetizzante, poco spontanea e molto costruita. Il regista ha colpito moltissimo la giuria del Festival di Venezia, tra cui era presente anche Bernardo Bertolucci. Perché la famiglia diventa solo la punta dell’iserberg, l’esempio come una parte minima di un frattale che riporduce nel suo piccolo lo stesso schema del disegno complessivo, e così all’infinito: la famiglia è una cellula della società, in cui si vive con le stesse regole della società in cui è immersa, in cui il padre-padrone utilizza gli stessi modi per imporre il potere e manipolare le persone di quelli che sono utilizzati dai potenti sui popoli. Le vittime della violenza...

Continua a leggere